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10 Marzo 2010
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Il Territorio
Il Brasile è il paese più grande dell'America Latina. La linea dell'Equatore passa nella regione Nord del paese, presso Macapà, mentre il Tropico del Capricorno taglia il territorio nel Sud, in prossimità della città di San Paolo.
Il paesaggio brasiliano presenta due caratteristiche principali: il Rio delle Amazzoni, con le sue pianure e l'Altopiano centrale, una sorta di "piattaforma" che si origina a sud del grande fiume. Il Rio delle Amazzoni, il più grande del mondo per volume di acqua trasportata ed il secondo per estensione, dopo il Nilo, scorre per 6.577 Km, dei quali 3.615 in territorio brasiliano. In Brasile ci sono 5 regioni climatiche: Equatoriale, Tropicale, Semiarida, Tropicale di quota e Subtropicale. In città come Sao Paulo, Brasilia e Belo Horizonte le temperature sono moderate, con media annua di 19°C. Rio de Janeiro, Recife, Salvador, città costiere, presentano un clima caldo dovuto ai costanti venti tropicali. Nelle città del Sud, come Porto Alegre e Curitiba, il clima subtropicale è simile a quello di alcune regioni degli Stati Uniti e dell'Europa, con gelate anche frequenti durante l'Inverno, quando spesso la temperatura scende sotto lo zero., la regione più calda del Brasile è invece il Nord Est dove, durante la stagione secca, tra maggio e novembre, sono frequenti temperature superiori ai 38°C.

La Popolazione
La popolazione si concentra maggiormente nella zona costiera. L'attività industriale è invece preminente nel Sudest. L'emigrazione dal Nordest verso il Sudest, così come quella dalle zone rurali verso quelle urbane, è stata significativa a partire dal 1970. Più recentemente, il flusso migratorio si è spostato verso le regioni del Centro Est e del Nord, meno abitate.Il portoghese è la lingua ufficiale del Brasile. Non esistono dialetti regionali , anche se sono frequenti le "girías", espressioni tipiche di una località piuttosto che di un'altra. Il Brasile è l'unico paese dell'America meridionale nel quale si parli il portoghese.La Costituzione Brasiliana garantisce assoluta libertà di religione nel Paese.
il Brasile non è solo cattolico; recentemente sono aumentati i gruppi protestanti, ed esistono un numero considerevole di seguaci della "Igreja Pentecostal Indipendente", così come di altre, quali le Chiese Protestanti, Luterane, Evangeliche, Metodiste, e Battiste. La grande diversificazione religiosa del Brasile comprende anche i convertiti della "Igrèja de Jesus Cristo dos Santos dos ùltimos dias" (i mormoni), una minoranza giudaica, musulmana e buddista, oltre i numerosi fedeli del "candomblé".
Il candomblé è una religione importata in Brasile dagli schiavi Yoruba della Nigeria e del Benin. Oggi molti brasiliani di tutti le classi sociali ed economiche praticano tanto il cattolicesimo quanto il candomblé. Per continuare le loro pratiche religiose tradizionali e nello stesso tempo soddisfare i loro padroni, gli schiavi associarono le loro divinità con personalità corrispondenti nel cattolicesimo: Oxalá, un Dio della procreazione e della fertilità dei campi, per esempio, fu identificato con Gesù. Iemanjá, dea del mare, fu associata con la "Nossa Senhora da Conceição", l'Immacolata dei cattolici. Durante tutto l'anno le due religioni celebrano le festività in date coincidenti.

L'Agricoltura
Basata inizialmente su grandi investimenti dedicati ad unico prodotto di esportazione e dipendente dal lavoro degli schiavi per la sua produzione, fin dai primi anni del periodo coloniale, l'agricoltura ha avuto in Brasile un ruolo fondamentale nell'economia per la coltivazione della canna da zucchero, le tendenze dell'economia brasiliana hanno sempre subito oscillazioni legate all'andamento dei cicli produttivi dell'agricoltura, con le coltivazioni di cotone, cacao, caucciù e caffè che fecero seguito alla produzione su larga scala della canna da zucchero.
Una stima del 1996 indica il Brasile come il primo produttore mondiale di caffè, il secondo per i fagioli, il terzo per la canna da zucchero e del miglio, il quarto tra i produttori mondiali di cacao.Grazie alla varietà del suo clima, Il Brasile produce tutti i tipi di frutta, dalle varietà tropicali del Nord fino ai limoni ed all'uva, coltivati principalmente nelle regioni più temperate del Sud. Per quanto riguarda l'allevamento del bestiame, il Brasile è il secondo produttore mondiale di carne bovina.

Lo Sport
La passione dei brasiliani per lo sport è testimoniata dalla presenza di più di 8000 società sportive nel Paese. Nessun altro sport è tanto popolare in Brasile quanto il calcio: la popolarità di questo sport la si può constatare con il numero e le dimensioni degli stadi esistenti in Brasile. Il Maracanà, costruito a Rio de Janeiro per il campionato mondiale (allora Coppa Rimet) del 1950, è il più grande del mondo, con una capacità di 200.000 posti. La nazionale (seleçao) brasiliana è l'unica ad aver vinto 5 titoli mondiali, nel 1958, 1962, 1970, 1994 e 2002. Il più famoso giocatore di tutti i tempi, Edson Arantes do Nascimento, meglio conosciuto come Pelè, è conosciuto da tutti, anche da quelli che non si interessano di sport o di calcio in particolare
La pallavolo è uno sport molto popolare, sia tra gli uomini che tra le donne.
Il tennis è uno sport parimenti molto popolare nel Paese
Dalla fine degli anni ' 60, quando Emerson Fittipaldi cominciò ad inanellare vittorie nei vari circuiti di formula1, l'automobilismo è rapidamente diventato uno sport molto popolare in Brasile, con l'avvento di nuovi e promettenti piloti. Tra questi Nelson Piquet, Ayrton Senna,. Rubens Barrichello, alla Ferrari dal 2000, è stato il primo pilota brasiliano a tornare nell'elite della formula 1 dopo la morte di Senna.

Cibi & Bevande
la cucina brasiliana, ricchissima di sapore, qualità e varietà affonda le sue radici anch'essa in varie influenze, che possono essere ricondotte sostanzialmente a tre: quella degli Indios, che ben prima dell'arrivo dei Portoghesi conoscevano numerosi prodotti coltivati per l'alimentazione e la produzione di bevande; quella africana, alla quale si deve probabilmente l'introduzione del piatto diventato più famoso in Brasile, la feijoada; infine quella europea, dovuta alla colonizzazione portoghese, che contribuì non poco alle abitudini alimentari del Paese, introducendo tecniche agricole e di allevamento prima sconosciute in Brasile.
una delle cucine più diversificate è quella baiana (originaria dello stato di Bahia, dove sbarcarono i Portoghesi): di origine mista tra l'africana, la portoghese e l'indigena è costituita da piatti di grande sapore esotico. Anche se la radice africana è predominante, specialmente per l'uso del pesce e dei frutti di mare, abbondantissimi nei litorali della zona, altri piatti famosi (dai nomi chiaramente intraducibili), moquecas, vatapà, caruru, sarapatel sono di estrazione tipicamente indigena. In essi predominano il pesce ed i frutti di mare (soprattutto vongole), ma alcuni sono anche a base di carne di maiale.
In Stati come Santa Catarina e Rio Grande do Sul il piatto dominante è il churrasco. Si tratta di un'insieme di varie parti di carne di manzo, tra le quali (uso i nomi italiani per chiarezza, anche se quelli originali sono sicuramente più belli) la punta d'anca, il controfiletto, il biancostato. La carne, in pezzi interi, viene prima delicatamente massaggiata con il sale grosso, indispensabile per formare una crosticina sul pezzo durante la cottura e non farlo bruciare, lasciata a lungo a riposare (in certe zone viene tenuta a bagno nella birra per un pò) per essere infine posta sulla churrasqueira, grande braciere nel quale la legna brucia da ore per formare un tappeto di braci e carbone sul quale cuocere i pezzi di carne. Un apposito canaletto consente di scolare i grassi della cottura; la carne viene rigirata spesso ed infine tagliata a fette, come il nostro roast-beef. I tempi di cottura variano a seconda dei gusti, di chi preferisce la carne "mal passada" (al sangue), o "bem passada" (più cotta). Il tutto viene accompagnato da una salsa speciale fatta con pomodoro, cipolla e aceto. Nell'interno dello Stato di Rio Grande do Sul (i cui abitanti sono detti gaùchos) si usa cucinare in questo modo addirittura un manzo intero.
Ma se esiste un piatto che caratterizza l'intera cucina brasiliana, questo è senz'altro la feijoada: a Rio de Janeiro, dove è particolarmente popolare, questo è un piatto abbastanza elaborato e non semplicissimo da preparare. Nulla a che vedere con le "importazioni" che si trovano in Italia, dove va molto di moda la cucina Brasiliana (e del resto in Brasile è molto amata la cucina italiana, soprattutto la pasta e la pizza sono diventati alimenti popolarissimi. A Rio si vende tanta pizza quanto feijoada, praticamente a tutti gli angoli di strada). La feijoada si prepara con fagioli neri, carne secca, salsiccia affumicata, lingua orecchio e coda di maiale, aglio e pepe. E' d'uso servirla sopra un piatto di riso bollito e accompagnarla con la farofa, farina di mandioca con burro e spezie.
Tra le bevande, nel Sud si ottengono degli ottimi vini rossi anche se la loro produzione non è nemmeno paragonabile a quella europea. Molti sono d'accordo nell'affermare invece che la birra prodotta in Brasile sia una delle migliori del mondo. Per anni la produzione è stata supervisionata da esperti tedeschi ed olandesi. Visto il clima, in Brasile si fa un consumo sterminato di birra. Dalla canna da zucchero si distilla la cachaça, un ottimo liquore forte e cristallino. Mescolata con succo e pezzi di limone verde, zucchero e ghiaccio si trasforma in una bevanda popolarissima in tutto il Paese: la caipirinha, che spesso accompagna i piatti di churrasco e feijoada. Con un frutto amazzonico, il guaranà, si prepara un succo delizioso e rinfrescante, tipico e genuinamente brasiliano.

Musica
Il Brasile è un paese nel quale convivono tantissimi tipi di popolazioni, con radici culturali profondamente diverse. Pertanto la cultura brasiliana è ricchissima in ogni settore, dalla letteratura alle arti, dal teatro al cinema. Più delle altre si sono imposte all'attenzione di tutto il mondo: la musica e il carnevale. La musica popolare brasiliana si è sviluppata parallelamente alle sue radici classiche ed ha riunito l'uso di strumenti tradizionali europei, come violino, pianoforte e flauto, con un insieme di ritmi e suoni prodotti dagli strumenti del luogo : frigideiras, cuìcas, tamborins.
Negli anni 60,Il movimento della Bossa Nova, fece conoscere la musica brasiliana nel mondo
La Bossa Nova nacque a Rio de Janeiro, verso la fine degli anni 50, da una mescolanza dei ritmi tipici del samba brasiliano con quelli del jazz americano. Inizialmente erano musiche suonate nei locali della classe medio - alta di Rio, ma più tardi la Bossa Nova si trasformò praticamente in nuovo concetto musicale, forse un pò triste, nella quale il testo assumeva tanta importanza quanto la musica. Nel 1968, durante il periodo della dittatura, , venne il momento dei "Tropicalistas. Il "Tropicalismo" può essere descritto come una miscela di musica internazionale (ritmi latini e di rock'n roll) e di ritmi nazionali brasiliani.La musica popolare regionale brasiliana comprende il "Forrò", originario del Nord-Est, nel quale la fisarmonica e i flauti si accompagnano con gli archi e le percussioni; il "Frevo", sempre del Nord-Est, dallo stile semplice ma energico; il "Chorinho", di Rio de Janeiro, che mette insieme vari tipi e generi di archi, flauti, percussioni e a volte clarinetti e sassofoni. In ogni caso, la musica popolare brasiliana è universalmente associata con il ritmo del Samba, del quale però nessuno conosce l'esatta origine. Alcuni ritengono che sia nato nelle strade di Rio de Janeiro, grazie al contributo di tre differenti culture non solo musicali: quella della corte portoghese, quella dei ritmi africani e quella indigena. Altri pensano che il Samba sia semplicemente africano nelle sue origini e che provenga dal "batuque", una musica basata quasi esclusivamente sugli strumenti a percussione.

Carnevale
Le radici del Carnevale, in qualunque paese esso venga festeggiato, vanno probabilmente cercate tra gli antichi romani e greci, i quali celebravano i riti della primavera. Il Carnevale è sopravvissuto ai tentativi (frequenti soprattutto nel Medio Evo) fatti dalla Chiesa Cattolica di eliminare ogni influenza pagana, fino a diventare, paradossalmente, un momento rituale incorporato nello stesso calendario della Chiesa, si pensi al Mercoledì delle Ceneri, per esempio. In Brasile non solo i colonizzatori portoghesi amavano i divertimenti più o meno stravaganti, ma anche gli schiavi negri si univano ai festeggiamenti. Si gettavano farina, acqua e altro in faccia uno con l'altro, chiedevano ai loro padroni di usare parrucche e vestiti stracciati o dismessi per mascherarsi, e si davano alla follia durante la festa, per tre interi giorni. Gli schiavi si sentivano soddisfatti per questo, e raramente approfittavano dell'occasione per darsi alla fuga.Prima del 1840, durante i tre giorni che precedevano il Mercoledì delle Ceneri, nelle strade delle città brasiliane regnavano il tumulto e la confusione: la gente si lanciava addosso farina e contenitori pieni di liquidi maleodoranti, e spesso si arrivava anche a causare incidenti e incendi per puro scopo di divertimento. Nel 1840 la moglie italiana del proprietario di un albergo di Rio de Janeiro cambiò per sempre la maniera di festeggiare il "Carnaval", con musicisti, dolciumi, stelle filanti ed un grandioso ballo in maschera. Da allora, nel giro di pochi anni, festeggiare il carnevale ballando diventò una moda, e le follie selvagge che imperversavano nelle strade svanirono rapidamente.Oggi quello di Rio de Janeiro è il carnevale più grande e conosciuto del mondo, nel quale l'evento più pittoresco è la sfilata delle "Scuole del Samba" (as escolinhas do Samba). Ciascuno di questi gruppi comprende da 3000 a 5000 componenti e sono composti principalmente da persone povere dei bassifondi della città, la parola d’ordine è una sola: divertimento. Ad ogni carnevale le varie "Scuole" competono tra loro e sono giudicate da una apposita giuria. Ciascuna di loro sfila nella rappresentazione ispirandosi ad un evento storico o ad una personalità famosa, oppure ad una storia o leggenda della letteratura brasiliana. I costumi ed il vestiario devono riflettere l'epoca ed il luogo dell'evento scelto. La musica, ovviamente un Samba, accompagna, descrive e sviluppa il tema allegorico scelto ed i carri si trasformano in palcoscenici mobili, dove il tema stesso è sviluppato in tutti i dettagli possibili.
Oggi l’allegria ‘carioca’ contagia chi visita Rio de Janeiro per partecipare al Carnevale - non importa da dove arrivi. E richiama tutti quanti a muovere i piedi, sciogliere le braccia, accendere una nuova luce nello sguardo e partecipare intensamente alla festa.
A Salvador, nello Stato di Bahia, il Carnevale comincia veramente a dicembre, con l’apertura dei festeggiamenti a carico della festa della ‘Conceição da Praia’. Ma è a febbraio che partecipanti d’ogni età riempiono le strade della capitale baiana, animati dal ‘trios eletricos’ – grandi e colorati camion attrezzati con potenti altoparlanti da dove i musicisti cantano e fanno ballare la gente.
Già nello Stato di Pernambuco, meritano rilievo i carnevali di Olinda e di Recife. Vi è nato il ‘frevo’ uno dei ritmi più trascinanti del Paese. Durante una settimana le persone escono per strada in maschera e ballano freneticamente, accanto ai tradizionali pupazzi giganti e ‘maracatus’.
A São Paulo, il Carnevale era, una volta, ristretto alle sale da ballo. Ma col passare degli anni ha guadagnato le strade, sotto l’influenza delle ‘escolas de samba’ di Rio de Janeiro.

Réveillon(Capodanno)
In tutto il Brasile, il Réveillon è una delle più belle e democratiche feste. In questa occasione, persone di tutte le etnie, classi sociali e credenza religiose dimenticano le differenze e abbracciano, insieme, l’anno che inizia.
Alla città di Rio de Janeiro, la commemorazione è particolarmente emozionante. C’è chi rende omaggio a Iemanjá, la regina del mare. C’è chi salta le onde per attirare la fortuna. Ma tutti festeggiano insieme, illuminati dal grandioso spettacolo di fuochi d’artificio che abbellisce i cieli della ‘Cidade Maravilhosa’ a mezzanotte.

Feste Juninas (di giugno)
Le feste ‘juninas’ sono cominciate come piccole commemorazioni nei municipi dell’interno del paese che festeggiavano San Pietro, Sant’Antonio e San Giovanni, santi che hanno molti devoti in Brasile. Col passare degli anni però le feste sono cresciute e diventate dei mega eventi che riuniscono oggi milioni di visitatori durante i mesi di giugno e luglio.
Il circuito ‘junino’ del Nordest brasiliano è uno dei più famosi e tradizionali in tutto il mondo. Caruaru, nello Stato di Pernambuco, e Campina Grande, in quello della Paraíba, disputano il titolo della miglior festa del Paese. La prima è conosciuta come la "capitale del ‘forró’ " e l’altra come "il più grande São João al mondo".

Nell’Amazzonia ‘cabocla’, la tradizione di rendere omaggio ai santi ha un calendario che comincia a giugno, con Sant’Antonio, e finisce soltanto a dicembre, con San Benedetto. Sono feste di ‘arraial’ (specie di kermesse), che comprendono il falò, i fuochi d’artificio, razzi, petardi, molto cibo e divertimento.
Al Sud dello Stato di Minas Gerais, esiste la preoccupazione di commemorare le feste ‘juninas’ nel modo semplice dell’uomo di campagna. A differenza delle grandi città che mettono da parte il carattere folclorista delle feste, all’interno sopravvive la tradizione. Durante l’evento vengono servite cibi tipici e alla luce del falò le ‘quadriglie’ ballano e incantano tutti.

Altre commemorazioni
Oltre alle feste popolari nazionali, il Brasile offre anche commemorazioni regionali che stimolano e conquistano turisti di ogni parte:

  • Festival di Parintins – grande celebrazione folclorista che mobilita tutta la città ‘amazonense’ di Parintins intorno alla contesa tra i buoi Caprichoso e Garantido, con sfilate di carri allegorici, coreografie e molta musica. Lo spettacolo avviene ogni anno a giugno.
  • Bumba-meu-boi di Maranhão – una delle feste più tradizionali del Brasile, il bumba-meu-boi è una specie di dramma in un atto in cui si mescolano teatro, danza, musica e circo. È una festività molto popolare a São Luís, capitale dello Stato di Maranhão e ha luogo a giugno.
  • Oktoberfest – nel mese di ottobre, la città ‘catarinense’ di Blumenau fa festa e mostra ai visitatori di tutto il Brasile e del mondo la sua ricchezza culturale. Con musica, danza e gastronomia tipiche, la festa preserva i costumi dei coloni tedeschi immigrati nella regione.
  • Micaretas – sono i carnevali fuori stagione. Sono stati inventati della città ‘baiana’ di Feira de Santana, nel 1937, da un gruppo di abitanti che non si è rassegnato al non avvenuto Carnevale di quell’anno in ragione delle piogge.
    E ha riportato tanto successo che è diventata una mania nazionale. Sin dagli anni 90, decine di ‘Micaretas’ avvengono in diverse capitali e città brasiliane lungo quasi tutto l’anno.
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